Committenza Fondazione Maxxi in collaborazione con MUNDA per la collettiva "In Itinere" a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Fanny Borel (Maxxi L'Aquila 14 marzo-12 giugno 2022)

Lo scheletro fossile del Mammuthus meridionalis, risalente a 1.300.000 anni fa, è stato rinvenuto nel 1954 presso l’ex fornace Santarelli, una cava in cui veniva estratta l’argilla presso Madonna della Strada di Scoppito, in provincia dell’Aquila. Un esemplare caratterizzato dall’assenza della difesa sinistra, persa in vita, che gli causò infezioni e disturbi motori cronici, nonostante i quali visse  fino a tarda età morendo presumibilmente in prossimità del lago pleistocenico. Le sedimentazioni argillose hanno permesso il ritrovamento del reperto in condizioni ottimali.

L’opera ne analizza attraverso la fotografia gli aspetti scientifici e il valore simbolico e iconico che rappresenta per la città. Il titolo del progetto Bias (dall’inglese “pregiudizio”, “distorsione”) fa riferimento alla zanna mancante del Mammut. Questa assenza diventa emblema di disequilibrio, segnando una frattura nel tempo profondo che accomuna le nostre fragilità a quelle dell’animale preistorico. Il riferimento all’acqua e al paesaggio contemporaneo suggerisce riflessioni sulla ciclicità del tempo e sul fragile equilibrio del nostro ecosistema tra estinzione e rinascita.