REPORT: LADYFEST | Next »
ladyfest

Ladyfest è un festival no-profit autoprodotto ed organizzato da donne nato al fine di promuovere l’arte e la controcultura in ogni sua forma. Il primo festival, figlio del movimento delle Riot Grrrls, corrente femminista indie/punk degli anni novanta, fu organizzato ad Olympia (USA) nel 2000. Da allora fino ad oggi sono stati organizzati in modo continuativo centinaia di ladyfest nel mondo: Amsterdam, Berlino, Singapore, Londra, Chicago, Madrid, Buenos Aires sono solo alcuni esempi delle città che li hanno ospitati. Sebbene ciascun festival sia organizzato localmente e in completa autonomia, è sempre caratterizzato da un approccio queer-femminista, dalla promozione di arte, musica e controcultura, dall’attivismo politico, dall’etica del DIY (do it yourself), dall’internazionalità; il tratto più caratterizzante resta comunque la presenza unicamente di donne sia nell’organizzazione che nella partecipazione artistica, pur restando aperto a fruibile a tutti. Il nucleo concettuale è infatti la lotta per una visibilità che il sistema culturale maschile dominante tende ad ostacolare, tanto nei circuiti main-stream quanto in quelli underground. Il fenomeno Ladyfest viene citato soprattutto in riferimento alla scena musicale indie: the Gossip, Le Tigre, Bikini Kill, Bratmobile, Cat Power, sono alcuni degli esempi più noti di passate promotrici di LF, ma prescindendo dalla popolarità questi raduni continuano ad essere terreno fertile per artiste ed attiviste di tutto il mondo. Un fenomeno che si rinvigorisce ogni anno di nuove partecipazioni, Italia compresa, che dopo Torino e Pavia è in attesa del primo Ladyfest Roma per maggio 2009.

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