11 09 16

castelnuovo

Claudia Pajewski
Le mani della città
a cura di Michela Becchis
Castelnuovo Fotografia, 1-9 ottobre 2016

Il programma del festival: www.castelnuovofotografia.it 

Il progetto Le mani della città di Claudia Pajewski è nato a L’Aquila, una città immobile e silente per anni, condannata a questo dal terremoto e dal cattivo incantesimo politico. Poi, d’improvviso, circa due anni fa comincia la ricostruzione, arrivano le gru, tante, moltissime anzi, a fare da tramite tra la città distrutta e il cielo. Ma una città non si ricostruisce, viene ricostruita; da migliaia di uomini, migliaia di mani. Quelle che Pajewski chiama, appunto, “Le mani della città”. Le mani, gli sguardi intensi delimitati dalla profondità buia degli interni e dei cortili tutti da ricostruire; i volti, illuminati da quella luce nitida e limpida che è tipica della città e delle foto di Claudia, volti che volentieri interloquiscono con la macchina fotografica, diretti e schivi al tempo; i corpi infagottati e con i caschetti incalcati sulle teste, inquadrati dalle infinite e rigide geometrie dei tubi Innocenti. Una città e degli uomini che, in gran parte, di quella città non sono.

Questi scatti raccontano anche una storia altra che si lega indissolubilmente alla città vuota che a poco a poco si riempie, una città che ha perso il suo tessuto urbano, la rete di relazioni e rapporti che trasformano un insieme di edifici, belli, bellissimi, brutti, inappropriati non importa, in una città. E ancora oggi il tessuto urbano dell’Aquila è rappresentato in gran parte da questi uomini che ricostruiscono gli edifici. Uomini che arrivano all’alba e vanno via al tramonto, che tornano in gran parte in dormitori intorno al loro lavoro e che nella maggioranza sono andati via da altre città, da altri paesi, da altre terre per ricostruire un’antica nuova città. Ecco, “Le mani della città” è anche questo: l’occhio attento e coinvolto che vuole ascoltare la vita, le riflessioni, le malinconie e le speranze di esseri umani impolverati che nell’accettare di guardare dentro l’obiettivo di Pajewski e di raccontarle della loro vita riannodano e intrecciano con pudore i fili strappati di un tessuto che è il loro ma che è anche dell’Aquila. Lasceranno non solo mura nuove e abitabili, strade da passeggiare, palazzi e chiese e monumenti, avranno anche ritessuto una città, quella raccontata in queste foto.

Michela Becchis

schermata-2016-09-12-alle-15-31-57

22 08 16

 

Fino a fine settembre fotografo qui, qui e qui. E’ l’estate più romana che mi sia mai capitata.

estateromana

30 07 16

LOCANDINA TANGRAM

Aggiornamento cambio location: l’esposizione è nel centro culturale San Rocco, Piazza del Popolo, Fermo. Orari: dal 9 al 13 agosto 17.00 / 20.00. Giovedì 17.00/24.00. 

Si svolge dall’8 al 13 agosto la sesta edizione del Tangram Festival, l’evento di musica e solidarietà organizzato dall’associazione ONLUS giovanile ‘T.i.e.f. – Terra Impegno e Futuro’. Il Tangram Festival, giunto alla sua sesta edizione, ha negli anni offerto una interessante programmazione artistica e musicale, dimostrando di saper osservare il panorama emergente italiano con scelte coraggiose e vincenti. Tra i gruppi che si sono esibiti sul palco del Teatro Romano di Fermo, ora cortile Don Ricci, ricordiamo tra gli altri Lo Stato Sociale (2012), L’orso, Fast Animals and Slow Kids (2013), Nicolò Carnesi, Gazebo Penguins (2014), Osc2x, Nadar Solo, Altre di B, Simonne Jones (2015).

L’obiettivo del Tangram Festival è quello di promuovere un’attenzione critica verso questioni di interesse globale e locale, attraverso incontri, mostre fotografiche, proiezioni, spettacoli e concerti, volendo offrire al territorio una proposta artistica e culturale di qualità. Tutto il ricavato del Tangram Festival va a sostenere i progetti di approvvigionamento idrico in Etiopia a cura del CVM – Comunità Volontari per il Mondo.

Il Tangram Festival si apre lunedì 8 agosto alle 18.00 con la presentazione della mostra fotografica “The last days of Idomeni” di Claudia Pajewski: una testimonianza in immagini che racconta il campo profughi greco di Idomeni durante lo sgombero, avvenuto a fine maggio 2016. Nella stessa location che ospita il reportage (il cortile di Palazzo Falconi Erioni, un cortile storico e affascinante in pieno centro) giovedì 11 si tiene l’incontro con Tommaso Gandini di #overthefortress.

Nel fine settimana sul palco del Teatro Romano di Fermo, ora cortile Don Ricci, talenti locali insieme a progetti di rilievo nazionale, per regalare al territorio un evento musicale gratuito e raccogliere fondi per l’Etiopia. La programmazione prevede un aperitivo dedicato alla musica elettronica il pomeriggio di venerdì 12 agosto e la serata conclusiva del festival sabato 13 con tre gruppi dal vivo e djset. Tutte le iniziative sono a ingresso libero.

venerdì 12 ore 18.00: Ivy / Inude ::: sabato 13 ore 21:00: Lightpole / Giorgieness / Francesco Motta / Garrisca Soundsystem djset

06 07 16

 

13575904_10208515323214612_1865451497823504379_o

09 05 16

Soddisfazioni.

MOTTA - Cmyk - LA FINE DEI VENT ANNI X

12273703_909622769136329_2909084177268956681_o

05 04 16

RASSEGNA STAMPA  - Le mani della città

 

ABRUZZOWEB “Le mani della città, volti e storie di operai che ricostruiscono L’Aquila” di Filippo Tronca (9 aprile 2016 )

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/le-mani-della-citta-volti

 

SUCCEDE OGGI  “Gli occhi dell’Aquila” di Ella Baffoni (22 aprile 2016 )

http://www.succedeoggi.it/2016/04/gli-occhi-dellaquila/

 

ABRUZZO 24ORE “Uno sguardo, uno scatto, un sorriso, sono queste Le mani della città” di Massimiliano Laurenzi (14 aprile 2016 )

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Uno-Sguardo-uno-Scatto-un-Sorriso-sono-queste-Le-Mani-della-Citta/171036.htm

 

IL CENTRO  (CARTA) “Le foto di Claudia Pajewski in mostra all’Asilo Occupato” di Fabio Iuliano (10 aprile 2016)

http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2016/04/06/news/le-mani-della-citta-scatti-post-sisma-di-claudia-pajewski-1.13253068

 

I L  C E N T R O  (CARTA) “Le mani della città, scatti post sisma di Claudia Pajewski” di Fabio Iuliano (6 aprile 2016 )

http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2016/04/10/news/le-foto-di-claudia-pajewski-in-mostra-all-asilo-occupato-1.13276076

 

E X I B A R T  “Claudia Pajewski – Le mani della città” segnalazione evento:

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=157916

 

ARTRIBUNE  “Claudia Pajewski, Le mani della città” – segnalazione evento:

http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52734/claudia-pajewski-le-mani-della-citta/

 

A B R U Z Z O W E B  “Nelle foto di Pajewski l’altra faccia della ricostruzione” (24 marzo 2016 )

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/le-mani-della-citta-nelle-foto-di-pajewski

 

N E W S T O W N  “Le mani della città, il 7 aprile inaugura la mostra di Claudia Pajewski” (22 aprile 2016 )

http://news-town.it/cultura-e-societa/11297-le-mani-della-citt%C3%A0-il-7-aprile

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3236

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3191

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3169

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3208

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3173

ASILO ALLESTIMENTO OK low res-3282

ASILO ALLESTIMENTO OK HD-3213

ASILO ALLESTIMENTO OK HD-3294

12971050_958077830966334_4952713648951370147_o

Claudia Pajewski

LE MANI DELLA CITTA’

Fotografie dalla ricostruzione dell’Aquila

Dal 7 al 19 aprile 2016 / Asilo Occupato, Viale Duca degli Abruzzi 4, L’Aquila 

Prorogata fino al 30 aprile

Orari di visita: lunedì e giovedì: 10.30 -12.30 ::  martedì, mercoledì, venerdì, sabato: 17.30 – 20.00 :: domenica: chiuso :: è possibile visitare la mostra anche su appuntamento telefonando al 349 5249102

Giovedì 7 aprile alle 18:30 presso gli spazi dell’Asilo Occupato inaugura “Le mani della città”, mostra fotografica di Claudia Pajewski sugli operai della ricostruzione dell’Aquila. L’esposizione anticipa un libro che uscirà nei prossimi mesi grazie al contributo di Fillea CGIL della Provincia dell’Aquila.

Frutto di una ricerca iniziata dalla fotografa nel 2014 e tuttora in corso, il progetto racconta questa comunità multiculturale che nel cantiere più grande d’Europa ricostruisce con le proprie mani le strade, le case e le piazze che gli aquilani torneranno ad abitare.

Realizzata grazie al contributo di Fillea CGIL della Provincia dell’Aquila con il patrocinio del Comune dell’Aquila, in collaborazione con le associazioni Off Site Art e Opus, la mostra sarà visibile fino al 19 aprile presso l’Asilo Occupato, spazio di partecipazione culturale e atelier condiviso di artisti del territorio. L’indirizzo è Viale Duca degli Abruzzi 4, L’Aquila.

Il titolo prende spunto trasformandone il senso dal film di Francesco Rosi del 1963 Le mani sulla città. “Ho visto per la prima volta l’opera di Rosi – spiega la fotografa – pochi mesi dopo il terremoto del 2009. Quei giochi di potere sottesi alla speculazione edilizia di Napoli negli anni Sessanta sembravano dipingere con incredibile attualità il nostro presente, quello della fase emergenziale delle New Towns.

Questo lavoro vuole raccontare un’altra storia, speculare e successiva alle passarelle mediatiche tra le macerie per cui L’Aquila è diventata tristemente nota in tutto il mondo. I corpi di questi operai, coperti di polvere e intonaco, sono un riscatto e una risorsa per tutta la città perché scelgono, con la loro presenza e il loro lavoro costante, di raccontarne un’altra senza protagonismi. Una storia pulita”.

 

22 03 16

FLYER DEFINITIVO web

21 03 16

 

LOGO_OFFSITE (1) copia

Aggiornamenti dopo un intero anno: Off Site Art

Nel 2014 assieme ad altre coraggiose professioniste che lavorano nel territorio dell’Aquila ho fondato Off Site Art, un’associazione di arte pubblica. L’associazione è nata per dare struttura al progetto ponte con ArtBridge, no profit newyorkese che da anni installa sui cantieri della Grande Mela riproduzioni di opere d’arte di artisti emergenti. Ci occupiamo di questo, ovvero trasformare il centro storico dell’Aquila in ricostruzione in una grande galleria d’arte a cielo aperto, e di tanti altri progetti che verranno volti a creare reti internazionali di arte e cultura. www.offsiteart.it

Per chi capita in città può trovare tutte le opere installate grazie a un’applicazione gratuita che abbiamo realizzato in collaborazione con il DISIM dell’università dell’Aquila. E’ gratuita e disponibile per i device Android su Google Play Storehttps://play.google.com/store/apps/details?id=it.smartlysrl.OffSiteApp

Schermata 2016-03-21 alle 13.11.11

In Piazza Duomo troverete anche un mio lavoro, “Ri-Generazioni”, dedicato alle nuove generazioni i nate dopo il sisma del 2009, tutte le informazioni potete trovare qui: http://www.offsiteart.it/installazioni.php?id=36

6

 

 

28 12 15

Pubblicato dalla giovane casa editrice UAO Edizioni e tradotto in doppia lingua (italiano e inglese), Arte in Costruzione è un viaggio di 72 pagine a colori tra le strade del centro storico in ricostruzione, alla scoperta del progetto di arte pubblica Off Site Art/ArtBridge per L’Aquila. La prefazione dell’economista Fabrizio Barca, l’introduzione di Stephen Pierson, executive dir di ArtBridge, il testo critico di Veronica Santi, le fotografie di Claudia Pajewski e gli approfondimenti sugli artisti selezionati,svelano da diverse angolazioni il senso di un coraggioso progetto di arte pubblica e di un innovativo ponte culturale tra L’Aquila e New York. http://uaoedizioni.it/schede/arteincostruzione.php

Titolo: Arte in Costruzione, a cura di Veronica Santi / Casa Editrice: UAO Edizioni / Brossura con sovracopertina / Dimensioni: 20,9 x 24,4       72 pagine a colori / Euro 23,00

COVER_OSA_DEFDEF_2 (1)

 

 

08 08 14

Schermata 2014-08-08 a 11.27.51

….STIAMO TORNANDO!!!!

SHORT THEATRE 9 // LA RIVOLUZIONE DELLE PAROLE

4 > 14 / 25 settembre 2014 /LA PELANDA /T. ARGENTINA /T. INDIA

07 07 14

La creatività è una cura. Lo è per chi la esprime, lo è per chi la riceve. In una città come L’Aquila, la cura acquista la valenza di una necessità. Offrire mezzi e spazi al fermento artistico e culturale che sta sbocciando, ora, tra le crepe dei palazzi, è un’occasione che chi amministra il territorio non dovrebbe per nessuna ragione tralasciare. Nell’urgenza di guarire le ferite matura infatti il sogno di un luogo diverso, migliore, forse ideale. Questa è la traccia che segna l’agire quotidiano delle persone che ho avuto la fortuna di incontrare, sotto una luce nuova, dal sisma del 2009. Tra queste persone ci sono anche i ragazzi e le ragazze del laboratorio di questo progetto. La sfida più grande è stata cercare con loro un nuovo punto di vista, oltre la nostalgia e il dolore, che è il germe di tutto quello che sarà. Dare è ricevere. Trasmettere conoscenze è un arco che non si è più soli a tendere. La freccia vola più in alto, quel luogo è ogni giorno più vicino.

18 05 14

4.48 PSYCHOSIS
di Sarah Kane
traduzione di Gian Maria Cervo

regia di Simone Giustinelli :: con Valentina Beotti

scene e luci Michael Durastanti :: musiche Giorgio Stefanori
foto di scena Claudia Pajewski :: assistente alla regia Federico Cianciaruso

progetto grafico Stefano Patti :: ufficio stampa Laura Mauti

collaborazione straordinaria Pino Le Pera

pischosis

05 04 14

operai

Rete 3e3e: L’Aquila [sur]reale

In occasione del quinto anniversario del terremoto invaderemo il centro storico con la mostra fotografica “L’Aquila [sur]reale – precarietà e spopolamento dietro i riflettori”: un viaggio visivo – sui luoghi della città – che rappresenta per noi una chiara azione politica. Ogni anno i riflettori su L’Aquila si riaccendono in occasione dell’anniversario del terremoto: telecamere sui «cantieri dell’asse centrale», turisti che partecipano alle commemorazioni, passerelle di un classe politica nazionale e locale che ha evidentemente fallito. Attraverso le immagini, che contengono in sé la forza della narrazione, vogliamo continuare a denunciare le continue promesse mancate in questi anni, l’abbandono delle frazioni e dei piccoli comuni del cratere, la totale assenza di politiche sociali e per il lavoro, il folle scempio del territorio, la mancanza di una visione comune per il futuro di una città, che continua irrimediabilmente a spopolarsi. L’Aquila è diventata una dispersa e disagiata periferia, dove le fasce sociali più deboli soffrono maggiormente una quotidianità difficile per tutte e tutti, ed i riflettori che si riaccendono ogni 6 aprile rappresentano la sur-realtà del centro storico, “dimenticando” ogni anno dove davvero vive la vita, quella degli infiniti luoghi satellite e delle persone con i loro carichi di problemi. La nostra città è un non-luogo dal quale i giovani vanno via sempre in maggior numero, in cui ci sono persone che vivono in case popolari inagibili, in cui non esistono politiche per il lavoro, né ci sono sostegni al reddito e la speculazione economica e politica regna incontrastata.

Noi non ce ne vogliamo andare dall’Aquila, continuiamo a lottare ogni giorno per un posto migliore, dentro e fuori le mura della città.

Le trentotto fotografie di questa mostra raccontano, in maniera del tutto evidente, proprio i cinque anni trascorsi da quella notte: dal primissimo periodo post-sisma, in cui i nostri sguardi hanno malinconicamente iniziato ad abituarsi all’abbandono degli edifici feriti o distrutti, delle strade e delle piazze; ai mesi del timido, impacciato e graduale ritorno ai luoghi disastrati della vita passata; al disagio dei più piccoli e dei più anziani nell’approccio abitativo e di vita con le nuove C.A.S.E. e i non-luoghi della precarietà e provvisorietà; alle immagini della vita attuale, con cantieri, operai, demolizioni, e una vitalità che tenta con forza di riemergere, ma in cui il disagio persiste prepotente. Alcune delle fotografie sembrano essere, inoltre, senza tempo: potrebbero essere state scattate cinque anni fa o ieri, perché lì tutto è rimasto uguale ad allora. Nel multiforme percorso di immagini si passa dal “crudo” reportage di chi, per professione, è abituato a confrontarsi con le tante situazioni di “emergenze”, a narrazioni prevalentemente “pittoriche”, allo stile della fotografia architettonica, a quello della fotografia di chiara denuncia sociale. Infine, la differenza anagrafica e di provenienza degli artisti presenti (non tutti sono aquilani) dà vita ad un insieme visivo variegato e interessante.

Daniela Bacchetta / Danilo Balducci / Luca Benedetti / Rino Bianchi / Luca Bucci / Simonetta Caruso / Sara Ciambotti / Marco D’Antonio / Francesco Giacchini / Andrea Mancini
Giovanni Max Mangione / Daniele Masciovecchio / Dario Orlandi / Claudia Pajewski

18 03 14

artpo

 

29 marzo – 30 marzo 2014

Studio Marco Delogu, via Natale Del Grande 21, Roma

ART FOR PORN è una vendita di opere d’arte offerte da artisti per finanziare LE RAGAZZE DEL PORNO, un film di cortometraggi porno d’autore ideati da dieci registe riunite nell’omonima associazione le Ragazze Del Porno.  Da un’idea di Tiziana Lo Porto, LE RAGAZZE DEL PORNO è la prima esperienza collettiva di cinema porno d’autore femminile italiano. Le registe attualmente coinvolte nel progetto sono Mara Chiaretti, Erica Z. Galli e Martina Ruggeri per Industria Indipendente, Anna Negri, Regina Orioli, Titta Cosetta Raccagni, Lidia Ravviso, Emanuela Rossi, Slavina, Monica Stambrini, Roberta Torre.  Per contribuire al finanziamento del progetto le Ragazze Del Porno alcuni artisti e collezionisti hanno donato o dato in conto vendita opere da vendere all’interno di un evento organizzato nello studio del fotografo Marco Delogu.

Questi alcuni degli artisti che hanno aderito:
Jacopo Benassi / Karen Paulina Biswell / Alvise Bittente / Cecilia Capuana / Lorenzo Castore / Federico Ciamei / Silvia Codignola / Angelo Cricchi / Anita Dadà / Edoardo de Falchi / Antonino De Lellis / Marco Delogu / Chico De Luigi / Roberto De Paolis / Luca Donnini / Isabella Ducrot / Tea Falco / Cristina Gardumi / Industria Indipendente / JBrock / Andrea Marchese / Piero Marsili Libelli / Mondo Bizzarro Gallery / Elisa Montessori / MP5 / Giancarlo Neri / Regina Orioli / Ferruccio Orioli / Claudia Pajewski / Simona Pampallona / Chiara Passigli / Massimo Rizzuto / Corrado Sassi / Fortunata Scuderi / Valentina Vannicola / Francesco Vezzoli / Paola Volpi / Debora Vrizzi

30 01 14

19773-papa

 

Giovedì 30 gennaio 2014, alle ore 17.30 si presenta nelle sale dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, in via di San Michele 18 a Roma, Le Repubbliche delle Donne di Sebastiana Papa, un libro fotografico che narra – attraverso immagini, citazioni e testi – i periodi di permanenza trascorsi dall’autrice in monasteri femminili di tutto il mondo e di ogni credo. Una ricerca che impegna Papa dal 1967 al 1999 e completa la descrizione delle donne intrapresa nel volume Il femminile di Dio (1995). Il libro che viene edito oggi segue fedelmente i contenuti di un menabò realizzato da Sebastiana Papa e mai pubblicato. I testi e le didascalie sono state composte dall’autrice; gli interventi redazionali si sono limitati alla correzione dei refusi e dei riferimenti bibliografici, lasciando inalterate citazioni e traslitterazioni. Le fotografie provengono dai negativi originali, conservati presso l’ICCD a seguito della donazione dell’intero archivio di Sebastiana Papa voluto dagli eredi nel 2006.

Un piccolo saggio dei materiali fotografici dell’archivio Papa sarà visibile nelle sale espositive dell’Istituto fino al 28 febbraio. La mostra Fotografie in monastero. Una selezione dall’archivio Papa dell’ICCD, a cura di Maria Lucia Cavallo, offre trentacinque fotografie provenienti dall’archivio, di medio e grande formato, presenti solo in parte nel volume. Le immagini, quasi tutte stampate sotto il controllo della stessa fotografa, restituiscono in misura fedele il suo lavoro, offrendo una testimonianza inedita e più diretta del suo modo di operare, di rendere e far conoscere le proprie fotografie.

Il volume Le Repubbliche delle Donne è pubblicato nella collana Collezioni dell’ICCD, in collaborazione con la casa editrice Postcart, ed è stato realizzato grazie al sostegno finanziario della Provincia di Roma.

Programma presentazione del volume
giovedì 30 gennaio 2014, ore 17.30

Introducono
Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario di Stato
Laura Moro, direttrice dell’ICCD
Cecilia D’Elia, già assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma

Intervengono
Claudia Pajewski, fotografa
Nazario dal Poz, fotografo e docente di fotografia
Federica Giardini, docente di filosofia presso l’università di Roma Tre

Saranno presenti le curatrici del volume

Presentazione/inaugurazione
30 gennaio 2014, ore 17.30
Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
Via di San Michele 18 – Roma

Orari di apertura al pubblico
Dal 31 gennaio al 28 febbraio 2014
ore 10.00 – 18.00
Ingresso libero

Volume fotografico
Le Repubbliche delle Donne. Monachesimo Femminile nel Mondo 1967-1999
Fotografie e testi di Sebastiana Papa
A cura di Ella Baffoni e Katrin Tenenbaum
Postcart/Iccd, formato 27x27cm, 460 pagine, 325 immagini in b/n,

07 01 14

ok

Da gennaio a maggio curerò un laboratorio base di fotografia e video digitale. 

LʼAquila Fenice è un progetto a cura dellʼAssociazione 180amici LʼAquila e Comunità XXIV Luglio, finanziato del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per le Politiche per lʼOrientamento e la Formazione (progetto Direttiva 266 2012 Associazione 180amici LʼAquila).

Il laboratorio è gratuito. Il progetto è finalizzato alla formazione di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni attraverso tre laboratori: Fotografia e Video Digitale, Danzaterapia, Tecnico Luci e Suono. della durata di 40 ore totali, con cadenza settimanale di due ore ciascuna, e si svolgerà all’Aquila. Lʼinizio dei corsi è previsto per il 22 Gennaio. Al termine del ciclo formativo i partecipanti presenteranno i loro lavori finali partecipando attivamente allʼorganizzazione della Festa della Creatività prevista allʼAquila per il prossimo giugno.

Per la partecipazione ai corsi è necessaria la prenotazione. Scrivete a : progettolaquilafenice@gmail.com oppure l.aquila180amici@gmail.com o chiamare al 3274343681 (Arianna Sirolli). Il progetto ha una pagina facebook per seguire gli aggiornamenti: LʼAquila Fenice.

LABORATORIO FOTO E VIDEO DIGITALE
Lo sviluppo tecnologico nel campo delle reflex digitali ha permesso una sovrapposizione sempre più evidente tra la figura professionale del fotografo e il mondo delle immagini in movimento. Il laboratorio, gratuito e della durata di 40 ore, è indirizzato a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni che si confrontano per la prima volta con queste discipline. Eʼ finalizzato a fornire le nozioni base necessarie per sperimentare con consapevolezza, offrendo gli strumenti e le conoscenze tecniche per proseguire in modo autonomo lʼapprofondimento dei diversi argomenti. Attraverso esempi pratici e lʼesperienza diretta, verranno di volta in volta sottolineati punti di comunione e divergenza tra i due ambiti. Eʼ richiesta la disponibilità da parte dei partecipanti a produrre materiale fotografico e video anche al di fuori delle ore del laboratorio. Lʼassociazione metterà a disposizione una reflex digitale Canon 5d mark II e alcune attrezzature professionali che potranno essere noleggiate gratuitamente a rotazione da parte dei partecipanti. Il corso si propone di produrre un lavoro collettivo finale in cui testare le competenze acquisite, da presentare alla Festa della Creatività prevista per il prossimo giugno. (Posti: 20; Ore totali: 40; frequenza: incontri settimanali della durata di due ore).