05 01 10

firmiamo contro la Protezione Civile SpA

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Il comitato “cittadini x i cittadini” dell’Aquila ha lanciato una raccolta firme contro la privatizzazione della Protezione Civile. Per firmare la petizione: http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-protezione-civile-servizi-spa/511 Ci sono solamente due mesi di tempo per correre ai ripari e impedire la privatizzazione delle emergenze; per impedire che la Protezione Civile assuma definitivamente il controllo gestionale di tutte quelle aree italiane in cui si verifica un’emergenza (dalla catastrofe naturale al cantiere delle grandi opere). Il decreto legge del 30 dicembre 2009 stabilisce la costituzione della Protezione Civile Servizi SpA. Si afferma che ciò viene fatto per “garantire un risparmio di tempi e risorse negli interventi del Dipartimento”. In verità, questo risulta essere uno dei tanti fenomeni di privatizzazione all’italiana. Si costituisce una SpA a capitale interamente pubblico che di fatto può agire da general contractor: si privatizza, così, la gestione delle emergenze (e, contestualmente, quella dei grandi eventi). Il progetto sottrae un importante settore dell’organizzazione statale al controllo democratico del Parlamento – sulla falsariga di quanto si sta consumando in merito alla “Servizi Difesa S.p.A” – e svuota le competenze in capo al Dipartimento. Ciò ha pesanti ripercussioni sui cittadini e sui lavoratori, trasformando il soccorso in un business. La Protezione Civile Servizi SpA può: – assumere partecipazioni – detenere immobili – esercitare ogni attività strumentale – avere utili La Presidenza del Consiglio dei Ministri è unico azionista della SpA e ne nomina il Consiglio d’Amministrazione. Il controllo della Corte dei Conti sulle spese è solamente successivo e la Protezione Civile Servizi SpA può agire in deroga alle leggi vigenti, secondo la logica commissariale dell’emergenza. Compiti della SpA sono: – funzioni strumentali – gestione della flotta aerea – gestione delle risorse tecnologiche – direzione dei lavori – vigilanza di interventi strutturali e infrastrutturali – compiti non meglio specificati in tema di emergenza socio-economico-ambientale – compiti non meglio specializzati in tema di grandi eventi. Il tutto avviene con Decreto Legge Governativo, senza il doveroso dibattito parlamentare. E’ evidente che questa privatizzazione dell’emergenza in atto sia contraria alle più elementari norme di vita democratica di un Paese civile. Ecco perché è necessario dire “No alla Protezione Civile Servizi SpA”. Per approfondire,  l’inchiesta di Fabrizio Gatti per L’Espresso: “Protezione Civile Super Spa”